“Elf”

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Elf

 

Il film prende il via la notte di un 25 dicembre, mentre Babbo Natale è intento a consegnare i doni agli ospiti di un orfanotrofio. Il caso vuole che un bambino di nome Buddy si infili nella sacca dei regali e che venga, così, involontariamente portato al Polo Nord. Scoperto il pasticcio, gli elfi decidono di tenerlo con loro. Buddy cresce non sentendosi affatto diverso, pur essendo visibilmente più alto degli altri elfi. Quando la sua fisicità inizia ad essere un problema per la comunità, la famiglia adottiva decide di portarlo a conoscenza della verità e del fatto che il suo padre naturale viva a New York. Buddy parte dunque per la Grande Mela allo scopo di incontrarlo. Vi arriva, vestito in calzamaglia da elfo, proprio durante il periodo natalizio e trova lavoro in un grande magazzino. Presto avviene l’atteso incontro con il padre, il quale, però, cinico ed egoista, non è per niente emozionato scoprendo di avere un figlio apparentemente con le rotelle fuori posto.

Seconda prova dietro la macchina da presa per l’attore/regista Jon Favreau, “Elf” è una gradevole commedia perfettamente in sintonia con il clima natalizio, nonostante i toni a volte surreali. L’atmosfera leggera e divertente, con poche concessioni al sentimentalismo sdolcinato, è adatta alle famiglie. Non manca neanche un tocco di romanticismo.

Il film, costato circa 33 milioni di dollari, ha incassato in patria la bellezza di 173 milioni, a cui vanno aggiunti altri 47 milioni raccolti ai botteghini nel resto del mondo. Dalla storia è stato recentemente tratto un musical, in scena all’Al Hirschfeld Theatre di Broadway dal 14 novembre scorso fino al 2 gennaio 2011.

 

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