Albero di Natale

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Numerosi sono stati i tentativi di trovare un’antica genealogia all’albero di Natale, e diverse sono le teorie che di volta in volta lo fanno risalire ad antenati babilonesi, egiziani e druidici. L’unico vero legame con queste culture è dato dalla indiscutibile presenza dell’elemento vegetale nelle feste di mezz’inverno.

Una storia per certi versi meglio documentata, per quanto riguarda l’origine dell’albero di Natale, la ritroviamo nella storia medievale dell’Albero del Paradiso. Tra i numerosi misteri del Medioevo, uno dei più popolari era il Dramma del Paradiso, che raccontava la storia della Creazione e l’espulsione di Adamo ed Eva dal Giardino dell’Eden. L’arredo scenico che rappresentava il Paradiso perduto era un albero, spesso un abete, a cui erano appese le mele e delle cialde rotonde ad imitazione dell’ostia consacrata. Anche quando i misteri caddero in disgrazia la gente tenne vivo il ricordo addobbando un albero del Paradiso nelle loro case il 24 dicembre, la festa dei santi Adamo ed Eva.

Nel 1605 si ha una testimonianza di un albero di Natale addobbato con rose di carta, mele, cialde, caramelle e zollette di zucchero. Nel 1660 abbiamo la prima testimonianza di un albero con le candele.

Dalle regioni protestanti della Germania l’albero di Natale si diffuse lentamente in tutta Europa e nel Nord America.

Fu solo nel XIX secolo che l’albero di Natale raggiunse un enorme successo, penetrando non solo nell’Europa settentrionale e occidentale e nell’America del Nord, ma anche nell’Europa meridionale, in Scandinavia, in Europa orientale e in Russia.

I primi alberi, che pendevano da una trave del soffitto, sembra che fossero spogli e di piccole dimensioni. Quando si cominciò ad addobbarli, essi rimasero, comunque, ancora piccoli abbastanza da stare su un ripiano del tavolo; alcune famiglie agiate avevano un albero di Natale per ogni membro della famiglia , sotto il quale c’erano i propri regali. Nel XIX secolo si diffuse la moda di alberi più grandi, ma tenerli in piedi poneva non pochi problemi. Gli alberi erano spesso inchiodati ad una base di legno o fissati in un secchio con pietre e sabbia; basi per alberi brevettate fecero il loro ingresso intorno al 1870, ma per molti anni si rivelarono inefficaci e scomodi.

Le candele sull’albero erano belle a vedersi, ma molto pericolose. Molte famiglie le accendevano solo alla vigilia di Natale, quando l’albero veniva mostrato per la prima volta hai bambini; altre avevano pronti i domestici con secchi d’acqua e stracci bagnati per spegnere eventuali fiamme vaganti.

Verso la fine del XIX secolo i tedeschi cominciarono a preoccuparsi dell’effetto che il commercio degli alberi di Natale stava avendo sulle foreste del paese. Coloro che cercavano gli alberi dalle forme perfette avevano cominciato a svettare le cime degli alberi più grossi, impedendo in questo modo ogni ulteriore crescita: Furono approvate delle leggi per impedire che la gente prendesse più di un esemplare, e alcuni invocarono l’abolizione dell’albero di Natale in nome della salvaguardia ecologica.

I negozi cominciarono la vendita di modelli artificiali. Gli stili degli alberi sono cambiati nel corso degli anni e riflettono anche il gusto di un paese.

 

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